ISA. Individuazione dei livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, per il riconoscimento dei benefici premiali.

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Con provvedimento del 30 aprile 2020 (prelevabile da qui https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/provvedimento-del-30/04/2020-regime-premiale-isa), l’Agenzia delle Entrate ha individuato, per il periodo d’imposta 2019, le condizioni per accedere al regime premiale previsto in favore dei contribuenti per i quali si applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale.

Di seguito, si illustrano in sintesi le disposizioni relative al regime premiale ai fini degli ISA, precisando che l’individuazione della soglie di accesso ai benefici è stata effettuata sulla base delle stime relative all’applicazione degli ISA al periodo di imposta 2019, utilizzando i dati dichiarati ai fini degli studi di settore per il periodo d’imposta 2018.

1. Con riferimento all’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 euro annui (relativamente all’IVA), e per un importo non superiore a 20.000 euro annui (relativamente alle imposte dirette e all’IRAP), il provvedimento subordina l’accesso al beneficio all’assegnazione di un punteggio almeno pari a 8, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, relativamente:

  • alla compensazione dei crediti di importo non superiore a 50.000 euro annui, risultanti dalla dichiarazione annuale IVA relativa all’anno di imposta 2020;
  • alla compensazione del credito IVA infrannuale di importo non superiore a 50.000 euro annui, maturato nei primi tre trimestri dell’anno di imposta 2021;
  • alla compensazione dei crediti di importo non superiore a 20.000 euro annui, risultanti dalla dichiarazione annuale relativa alle imposte dirette e all’IRAP per il periodo d’imposta 2019.

Tale beneficio viene riconosciuto anche ai contribuenti che presentano un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 8,5, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, a seguito dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2018 e 2019.

2. Per quanto concerne, invece, l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per il rimborso del credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale per l’anno di imposta 2020, ovvero del credito IVA infrannuale maturato nei primi tre trimestri dell’anno di imposta 2021, per un importo non superiore a 50.000 euro annui (lettera b) del comma 11 dell’articolo 9-bis), l’accesso al beneficio è condizionato all’attribuzione di un punteggio almeno pari a a seguito dell’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2019, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi.

Tale beneficio è riconosciuto anche ai contribuenti che presentano un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 8,5, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, a seguito dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2018 e 2019.

Al riguardo, è opportuno precisare che si tratta di crediti di importo comunque superiore a 30.000 euro annui, considerato che la relativa istanza, corredata del visto di conformità, è richiesta per i rimborsi di ammontare superiore al predetto importo.

3. Con riferimento all’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative (lettera c) del comma 11 dell’articolo 9-bis), il beneficio viene riconosciuto all’attribuzione di un punteggio almeno pari a 9, a seguito dell’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2019, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, ovvero ad un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 9, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, a seguito dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2018 e 2019.

4. Per quanto concerne l’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici (lettera d) del comma 11 dell’articolo 9-bis), il provvedimento prevede che il beneficio è condizionato all’attribuzione di un punteggio almeno pari a 8,5 a seguito dell’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2019, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi.

Tale beneficio è riconosciuto anche ai contribuenti con un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 9, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, a seguito dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2018 e 2019.

5. Per quanto concerne l’anticipazione di almeno un anno, con graduazione in funzione del livello di affidabilità, dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, con riferimento al reddito di impresa e di lavoro autonomo (lettera e) del comma 11 dell’articolo 9-bis), il beneficio si applica nei confronti dei contribuenti ai quali, a seguito dell’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2019, è attribuito un livello di affidabilità almeno pari a 8, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi.

6. Per quanto concerne, infine, l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, per il periodo d’imposta 2019 (lettera f) del comma 11 dell’articolo 9-bis), il beneficio è condizionato alla circostanza che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato e all’attribuzione di un punteggio almeno pari a 9, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi.

Tale beneficio è riconosciuto anche ai contribuenti con un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 9, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, a seguito dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2018 e 2019.

FONTE: FAI – CONFTRASPORTO

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