
Questo è l’anno del GRAZIE.
Grazie a tutte le aziende che da tanti anni confermano la preziosa fiducia nella nostra Associazione.
Grazie al contributo costante e professionale di ogni nostro collaboratore. L’elenco sarebbe lungo e per ognuno la menzione dovrebbe essere accompagnata da un doveroso distinguo; permettetemi di soprassedere, ma gli sforzi che quotidianamente affrontano sono la prova di quanto impegno ognuno di loro dedica al proprio lavoro.
Grazie per i traguardi raggiunti insieme: il risultato d’un impegno, svolto con cura del e nel territorio, rivolto alle nostre aziende nel tentativo di rendere compatibili con la nostra attività tutte quelle norme vissute non come aiuto bensì come ostacolo.
Grazie a tutti gli imprenditori che con coraggio continuano a credere in sé stessi e nella capacità d’individuare uno spazio di sopravvivenza, di crescita, di futuro per la propria attività.
Grazie a tutto quel mondo che riconosce nel nostro lavorare un fondamento per lo sviluppo della nostra Nazione, quel mondo che non guarda al trasporto ed alla logistica come un soggetto da sfruttare bensì un collaboratore indispensabile per il successo delle produzioni, della competitività nei numerosi settori, della capacità di starci in questo complicato mercato senza perdere di vista certamente le opportunità ma neppure alcuni fondamentali valori.
Grazie a chi non è più con noi perché ci ha obbligato ad interrogarci su cosa abbiamo sbagliato ed i motivi che hanno causato un allontanamento dall’Associazione; consapevoli che ogni azienda che se ne va è, per noi, una sconfitta.
Grazie per aver accettato i nostri limiti e saputo comunque riconoscere il nostro impegno.
Grazie per continuare a lavorare insieme, a viaggiare e trasportare insieme, partecipare alle nostre iniziative con l’interesse di riconoscere la loro utilità.
Quest’anno ci attendono alcuni importanti appuntamenti: 30 anni di Assform, l’ultima rata del mutuo della nostra sede e, il più importante, ricorderemo Guido Bertoldo a dieci anni dalla sua scomparsa.
Grazie per così tanta storia: è stato un tempo ricco di esperienza, di conoscenze, di cambiamenti, di sfide, di dubbi, di successi ed insuccessi, vissuto sempre con onestà, buoni propositi, a volte con pazienza a volte con rabbia.
Grazie ai nuovi arrivi, segno d’una vitalità che non si spegne e che, al contrario, sa individuare quelle opportunità che ci consentono d’interpretare il nuovo che comunque ci obbliga ad agire, a tentare, a provare anche strade impensate prima.
Grazie a tutti coloro che ci osservano con simpatia e ci riconoscono seri ed affidabili anche se a volte falliamo il risultato.
Grazie ai benefici che arriveranno alle nostre aziende e che, in parte, si aggiungono alle importanti risorse che lo strenuo lavoro di FAI Nazionale riesce a confermarci ogni anno; parlo della class action per chi ha colto l’opportunità di utilizzarla (qui la menzione è obbligata perché la Segreteria ha seguito con scrupolo tutta l’attività per raggiungere questo primo obiettivo) e della Port Fee per chi opera nel settore container a Porto Marghera.
Un grazie particolare a due mondi a noi molto vicini che collaborano e ci osservano con un misto di attenzione e curiosità: la bilateralità e FAI Service.
Il primo continua a destinare risorse per dipendenti ed aziende con attenzione ed equilibri propri d’un agire rispettoso delle parti, consapevoli d’aver creato un luogo di confronto dove respirare un desiderio di crescita professionale senza la ricerca di scorciatoie.
Il secondo è diventato un’occasione per offrire servizi oltre lo storico sconto sui pedaggi autostradali, un cammino non agevole, una sfida che FAI Veneto ha, comunque, accettato, consapevoli che nella comfort zone (ammesso che ci sia mai stata) non c’è spazio per l’Associazione del futuro.
Grazie a chi, nella nostra sede Nazionale, non smette mai di credere che “noi siamo la FAI, quella che fa” anche di fronte a ciò che appare come risultato impossibile.
L’ultimo grazie, per non annoiare e concludere, al nostro “Uomo con la valigia” che non smette di ascoltare lamenti, pesare i cambiamenti e le evoluzioni d’una logistica che cerca nell’I.A. un aiuto per affrontarli.
Un nuovo anno ci attende, nuove sfide, ma soprattutto una promessa: una giornata in laguna.
P.S.: ho esagerato con i grazie? Vi risponderei che ne mancano ancora parecchi. Sto sognando? Vi risponderei con l’auspicio di non essere noi i primi a non consentirne la realizzazione: noi che sino a qui molto abbiamo realizzato e di sogni ce ne intendiamo.
Il Presidente di FAI Regionale Veneto
Gianluigi Satini



